Città murata

Tra i gruppi più interessanti nel panorama nazionale, Città murata ha condotto un originale percorso sul teatro di narrazione (L’isola di A, 1991) regia di G. Di Bello, collaborando con autori e registi come Marco Baliani (Prima che il gallo canti, 1995) e Bruno Stori (Gioco al massacro, 1997). Ha realizzato poi interessanti manifestazioni sul ‘Tempo’ e ‘Lo sguardo dello spettatore’ (Racconti in attesa dell’alba, I sentieri del tempo). È stata fondata da Mario Bianchi e Dario Tognocchi.

ragazzi,

Con il termine teatro per i ragazzi o teatro-ragazzi, come sempre più spesso negli ultimi anni lo si è definito, si indicano in genere quelle opere teatrali realizzate per un pubblico infantile, molto spesso scolastico. La fascia dei fruitori si è via via allargata col tempo e oggi il pubblico che assiste a questi spettacoli viene comunemente diviso in fasce d’età: dalle scuole materne a quelle superiori con repertorio, metodologie e stilemi diversi tra loro, tanto che è invalsa anche la dizione `teatro per l’infanzia e la gioventù’. Il teatro-ragazzi contemporaneo inizia in Italia come movimento e progetto alla fine degli anni ’60, in stretto rapporto con il cambiamento della società e dei modelli culturali che stava avvenendo in quegli anni. Si individua nel bambino sia uno spettatore attivo e sensibile che è al di fuori di tutte le rigide convenzioni del teatro ufficiale, sia un attore che si esprime liberamente facendo uscire da sé tutte le proprie potenzialità. È il momento dell’animazione teatrale, dove, nella scuola che cambia, il teatro-ragazzi si fonde con il teatro per i ragazzi. In questo senso a Torino nascono le esperienze di Franco Passatore, Remo Rostagno e Sergio Liberovici. È da questo nuovo modo di concepire la scuola e il teatro, che ha le sue radici il teatro-ragazzi italiano (assai diverso per concezione da quello degli altri stati europei) che diventa adulto e professionista attraverso l’attività di alcuni operatori, non a caso spesso provenienti dalla ricerca, che decidono di rivolgersi esclusivamente ai ragazzi.

Il teatro-ragazzi esce quindi dalla scuola e diventa autonomo, pur essendo parte integrante dello sviluppo del bambino, e in più, attraverso il lavoro di questi professionisti, usa stilemi propri, molto diversi dal teatro per adulti: non è un teatro rimpicciolito, ma sperimenta sempre nuovi linguaggi al servizio dell’immaginario bambino. Negli anni ’70 nascono decine e decine di compagnie che sia dal punto di vista delle tecniche e delle poetiche, sia dal punto di vista organizzativo e della produzione, rinnovano i linguaggi (teatro d’attore, il teatro di figura, la narrazione) e i meccanismi del teatro italiano. Nascono le associazioni di categoria, i festival di Muggia, Cascina (Vetrina Italia) e Parma (Vetrina Europa), il premio Stregagatto, i centri nazionali. Oggi il teatro-ragazzi italiano conta decine e decine di operatori e di compagnie che vi si dedicano e si sta consolidando come vero e proprio teatro popolare, adatto a tutti i pubblici e a tutte le età.

Molti e variegati sono i festival di teatro-ragazzi che si svolgono in Italia e che hanno raccolto l’eredità della storica manifestazione di Muggia che per diversi anni è stata un punto di riferimento per gli operatori. Senza dubbio il più importante è Vetrina Italia, organizzata a Cascina dal 1986 da uno dei centri nazionali più operativi, Sipario, da qualche anno diventato Fondazione. Accanto a questa iniziativa, il Teatro delle Briciole di Parma ha realizzato Vetrina Europa, rara occasione per vedere in Italia le migliori produzioni estere. Il teatro-ragazzi del Sud ha la possibilità di farsi conoscere e apprezzare con Angeli a Sud, Festival che si svolge da cinque anni prima a Vico Equense, poi a Salerno, organizzato da due compagnie, L’Arcolaio e I teatrini con il concorso del Teatro pubblico campano. Altri festival in forte ascesa sono: Una città per gioco, organizzato cinque a Vimercate dalla cooperativa Tangram e I teatri del mondo di Porto S. Elpidio ideato dalla compagnia Teatri Comunicanti. Infine ci sono vetrine regionali nel Veneto, in Puglia, in Emilia Romagna e in Lombardia dove Segnali, la manifestazione organizzata dai Centri di teatro-ragazzi lombardi si sta ora configurando in un vero e proprio festival. Un posto a parte merita il Festival nazionale del teatro per ragazzi di Padova, organizzato dal 1981 dall’Istituto italiano di sperimentazione e diffusione del Teatro per Ragazzi che prevede premi assegnati da giurie formate da ragazzi.

Briciole

Nato nel 1976 a Reggio Emilia e trasferitosi a Parma nel 1981 nello spazio polifunzionale del Teatro al Parco, il Teatro delle Briciole produce i suoi spettacoli e organizza rassegne di grande interesse. Il T. delle B. è riuscito a fondere nei suoi spettacoli con notevole suggestione il teatro di figura con quello di attore, che negli ultimi tempi ha decisamente preso il sopravvento. Collabora stabilmente con Tonino Guerra (Il grande racconto , 1990; La casa dei giardini interni , 1995). Molti gli spettacoli memorabili: Nemo (1979), Genesi (1980), Il richiamo della foresta (1982), Miracoli (1982), Lo stralisco (1991), Con la bambola in tasca (1994). Le regie di Marina Allegri, Maurizio Bercini, Letizia Quintavalla, Bruno Stori hanno creato per varie generazioni di ragazzi, non solo italiani, una sorta di alfabeto emozionale di grande impatto visivo.

Kismet,

Considerata una delle realtà più vive del Mezzogiorno, è nata nel 1983 da un’esperienza laboratoriale tenuta da Carlo Formigoni, con il quale il Kiskmet Teatro ha realizzato diversi spettacoli (I viaggi di Simbad, 1984; Cenere, 1986; Giorgio e il drago, 1995) per poi collaborare con altri registi, come Alain Maratrat e Martin Duncan. Dal 1988 gestisce a Bari uno spazio laboratorio denominato ‘Kismet-Opera’, dove si alternano diverse esperienze teatrali, tra cui quella di teatro-handicap tenuta da Enzo Toma (Vangelio, 1996).

Ruotalibera

Gruppo storico del teatro-ragazzi nato nel 1977 a Roma, Ruotalibera si è imposto con i testi e le regie di M. Baliani in Oz (1985) e Storie (1989) come una delle compagnie di punta del settore. Dopo l’uscita di Baliani, R. grazie al lavoro di Tiziana Lucattini, ha raccontato storie per l’infanzia ambientate in un contesto metropolitano di notevole forza espressiva: Scarpette rosse (1991) e Piccoli uomini (1994).

Angolo

Nato a Torino alla fine degli anni ’60, il Teatro dell’Angolo è uno dei centri nazionali riconosciuti dal Dipartimento dello Spettacolo. Con Pigiami (1982) e Robinson e Crusoe (1985), interpretati da Nino D’Introna e Giacomo Ravicchio, ha creato nel teatro-ragazzi italiano una tipologia di spettacolo d’attore tra gioco dialettico e poesia dell’infanzia che ha fatto scuola. Da ricordare tra le altre produzioni Terra promessa (1989) in collaborazione con il canadese Le Deux Mondes, e Il paese dei ciechi (1992).

Accademia Perduta

Molto attiva in Romagna, ha costituito una rete di piccoli teatri in collegamento con gli enti locali che è di primaria importanza per la Regione e un modello per altre realtà organizzative, distribuendo spettacoli in ogni ambito (circuito Romagna Teatro). Ha inoltre prodotto spettacoli propri (La fiaba dell’oro e del sapone, 1982; Il bosco delle storie, 1995; Turandot, 1996) e di altre realtà interessanti (Angelo del Teatro Naku, 1991; La gazza ladra di Rio Rose, 1995; I 3 porcellini di Tanti Cosi, 1997).