San Francisco Ballet

Nata con il nome San Francisco Opera Ballet nel 1933, San Francisco Ballet si esibisce inizialmente nei balli d’opera e in lavori di Adolph Bolm. Si succedono poi alla sua guida Serge Oukrainsky (1937), il primo ballerino William Christensen (1938), che allestisce Coppelia, Il lago dei cigni, Schiaccianoci, e suo fratello Lew Christensen (1951), che stabilisce una stretta collaborazione con il New York City Ballet. Lo affianca fino al 1948 Michael Smuin che dalla stagione seguente è direttore unico, seguito poi da Helgi Tomasson (1985). Il repertorio del gruppo comprende, oltre alle coreografie di Christensen e Smuin, titoli di Balanchine e Butler, classici come La Sylphide e Il lago dei cigni, lavori di Tomasson, come Criss-Cross e Pandora’s Dance e brani come El Grito di Lila York, Sergeant Early’s Dream di Christopher Bruce, The Lesson di Flindt, Ciao Marcello di Val Caniparoli, su musica di Nino Rota, Othello di Lubovitch, Glass Pieces di Robbins, Drink to me only di Morris, The Dance House di David Bintley.

Taormina,

Dal 1983, nel periodo estivo, si svolge il festival di Taormina, rassegna articolata nelle quattro sezioni di teatro, musica, balletto e cinema. Accanto a iniziative collaterali quali mostre, convegni, retrospettive, seminari (la più importante è il premio Europa per il Teatro), sono state create alcune nuove sezioni artistiche, che hanno permesso che il f. si proponesse come produttore di spettacoli, realizzando inoltre scambi e collaborazioni con altri organismi nazionali ed esteri. Per alcune manifestazioni la sezione Taormina Teatro è stata dedicata a Shakespeare, celebrato con tavole rotonde e allestimenti: negli anni si sono susseguite messe in scena come Otello interpretato da Enrico Maria Salerno, Il mio regno per un cavallo , da Riccardo II e III , interpretato da Flavio Bucci, Paola Borboni è Lear, nell’interpretazione dell’attrice, Amleto, Macbeth, Riccardo III, diretti e interpretati da G. Lavia, G. Mauri in La dodicesima notte e Sogno di una notte di mezza estate , testo ripreso nel 1990 nello spettacolo di J. Savary.

Nello stesso anno figura una rassegna di italiani contemporanei, da Maria dell’Angelo di Maricla Boggio a Testamento di sangue di Dario Bellezza, da Atlantico di E. Siciliano a Agonia di Luisa di R. Wilcock. Nel 1991 la vetrina del festival offre contemporaneamente Sei personaggi in cerca d’autore , per la regia di Zeffirelli, il debutto degli spettacoli di Giorgio Barberio Corsetti (Il giardino delle delizie) e di Leo de Berardinis (L’impero della ghisa) , infine Pasqua di A. Strindberg. L’anno seguente si presenta con un cartellone virato al femminile, dove, accanto ad allestimenti come Signorina Julie, interpretato da Monica Guerritore, e La bisbetica domata , con M. Melato, si annoverano le prove di V. Moriconi in Don Sand e Don Juan di E. Groppali, e di Marina Malfatti in coppia con Ivana Monti in Corpo d’altri di Manfridi: entrambi gli spettacoli scritture prime per la scena. Unico mattatore Albertazzi con Lear . Il 1997, infine, prevedeva un appuntamento inconsueto: Pavese coi Dialoghi con Leucò, diretti da Chérif, con le scene di A. Pomodoro; seguivano due novità messinesi quali Bar , spettacolo interpretato da Spiro Scimone e Francesco Sframeli e Ventitré e venti di A.R. Ciccone, per la regia di Carlo Quartucci, interpretato da Nino Frassica e Maurizio Marchetti.

Houston Ballet

Houston Ballet nasce dal seno della Ballet Academy di Houston, finanziata dalla Houston Ballet Foundation e diretta da Tatiana Semenova (1955). Nel 1967 Nina Popova allestisce Giselle , riscuotendo tanto successo che la Fondazione appoggia la creazione di una nuova compagnia, sotto la direzione della stessa Popova. Il gruppo debutta nel 1968 con il nome di Houston Ballet, ampliando poi il corpo di ballo e il repertorio con titoli di Balanchine, Dolin, Lichine, Frederic Franklin, John Taras, Ronald Hynd e James Clouser, coreografo stabile dal 1974 e direttore artistico fino al 1976, quando gli è succeduto Ben Stevenson.

Canada National Ballet

La compagnia Canada National Ballet viene fondata nel 1971 da Celia Franca, che la dirige fino al 1974 e ne impianta il repertorio classico di base, con l’apporto di Kay Ambrose. Il gruppo, di riconosciuta qualità artistica, si consolida poi sul modello delle grandi compagnie inglesi, valendosi del contributo dei più importanti coreografi di scuola britannica; ha in repertorio, infatti, titoli di Ashton, Tudor, Ninette de Valois, Cranko, MacMillan, Wright. Propone anche balletti di Balanchine e di coreografi europei di primo piano (Petit, Flindt, Neumeier). Si sono succeduti alla sua guida Alexander Grant (1976-83), Erik Bruhn (1983-86), Glen Tetley come consulente artistico (1987), Reid Anderson (1989), James Kudelka, coreografo residente e innovatore del repertorio, con commissioni rivolte ai giovani coreografi canadesi (1996). La compagnia si è segnalata all’attenzione internazionale quando R. Nureyev vi ha allestito e danzato la sua Bella addormentata (1972), in coppia con l’étoile canadese Karen Kain. Rappresenta istituzionalmente la cultura ballettistica dell’area anglofona del Paese.

Birmingham Royal Ballet

La nascita del gruppo del Birmingham Royal Ballet risale al 1946, quando Ninette de Valois, dopo il trasferimento al Covent Garden del Sadler’s Wells Ballet, ne ha fondato uno più piccolo (Sadler’s Wells Theatre Ballet) sotto la direzione di Peggy Van Praagh: coreografa stabile Andrée Howard. Nata per dare spazio alle creazioni, la compagnia ha presentato, fra gli altri, novità di Cranko, Ashton, Rodrigues e della stessa Howard. Anche la freschezza e l’entusiasmo dei giovani artisti (fra i quali Nadia Nerina, Anne Heaton, Svetlana Beriosova, Marion Lane e David Blair) ha attirato il pubblico del Sadler’s Wells. Tra il 1957 e il 1977, il Birmingham Royal Ballet è diventato Royal Ballet Touring Company ed è stato invitato più volte in Italia, al festival di Spoleto e di Nervi in particolare. Quindi, aumentato di numero, ha dato spettacoli per un paio di volte all’anno a Londra, continuando a fare tournée in Inghilterra e all’estero. Kenneth MacMillan ha creato numerosi balletti per la compagnia e Ashton ha allestito Le Deux Pigeon quando Lynn Seymour e Christopher Gable facevano parte del complesso mentre sotto la direzione di Field e poi di Wright, il Birmingham Royal Ballet ha acquisito un vasto e vario repertorio. Nel 1995, David Bintley, già incoraggiato da Wright come coreografo, è diventato direttore artistico del gruppo, dividendo il repertorio tra classici e creazioni di Bintley, Balanchine, Ashton, MacMillan e altri. Nel 1997 la compagnia si è staccata dal Covent Garden dal punto di vista amministrativo, pur mantenendo con esso un legame artistico.

Caracas

Il Ballet Internacional de Caracas, fondato nel 1975 a Caracas dalla prima ballerina dell’American Ballet Theatre Zhandra Rodriguez e dal coreografo Vincente Nebrada, nominato suo direttore artistico, e composta per lo più da membri del disciolto Harkness Ballet ha inizialmente presentato molti lavori dello stesso Nebrada pronti ad evidenziare il virtuosismo atletico dei suoi ballerini ( Percussions for six , Gemini ). Scioltasi dopo una decina di anni, la formazione ha dato sua volta origine al Ballet Nuevo Mundo diretto dalla Rodriguez, con un repertorio di autori moderni, come Ailey, Balanchine, Hans van Manen ( Five Tangos ), Elisa Monte, Judith Jamison, Ulysses Dove, e per il temperamento latino degli interpreti.

Colón

Creata come compagnia stabile dell’omonimo teatro lirico di Buenos Aires nel 1925, Balletto del teatro Colón ha come suo primo direttore Adolph Bolm e come prime ballerine Ruth Page e Ana Ludmila, affiancate da un buon numero di artisti argentini che fin dagli anni ’30 iniziano a imporsi anche nei ruoli principali (Dora Del Grande, Leticia de la Vega, Lida Martinolli, Beatrice e Victor Ferrari). Fin dai primi anni presenta un ampio repertorio tradizionale, basato sui grandi classici dell’Ottocento e sui maggiori autori del balletto moderno (Balanchine, B. Nijinskij, Fokine, Massine, Nureyev, Tudor, MacMillan, Cranko), cui affianca opere di autori argentini, da Costantino Gaito (La flor de Irupe , 1929) a Oscar Araiz. Composta attualmente da ottantanove ballerini, per lo più provenienti dalla sezione danza dell’Istituto superiore delle arti di Buenos Aires (che dal 1959 forma la maggior parte degli artisti argentini), è diretta dal 1998 dal ballerino Ricardo Bustamante.