Amati

Amati Olga tudia con Cia Fornaroli, Vittorina Mazzucchelli e Vera Volkova alla Scuola del Teatro alla Scala, entrando a far parte del suo Corpo di ballo e divenendone prima ballerina nel 1942. Valorizzata da A. Milloss che per lei crea numerosi ruoli (La dama dalle camelie , 1945; Coppélia , 1946; Le Creature di Prometeo ,1952) grazie alla sua tecnica fortissima e al suo stile diventa una delle interpreti favorite anche di G. Balanchine (Balletto Imperiale , 1952; Le Palais de Cristal, 1955), M. Wallmann (La giara , 1949) e L. Massine (Quattro Stagioni , 1950). Lasciata la Scala nel 1956, è prima ballerina ospite del Teatro Comunale di Firenze sempre per creazioni di Milloss (Vienna si diverte , 1957). Dal 1961 fino alla morte è stata maestra alla Scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Magyari

Diplomata all’Accademia nazionale di Budapest e perfezionatasi alla scuola del Teatro Bol’šoj di Mosca, Anita Magyari danza come solista del corpo di ballo dell’Opera della sua città. Trasferitasi in Italia nel 1982, entra nel corpo di ballo della Scala, diventandone prima ballerina nel 1986. Qui, spesso a fianco di grandi étoile internazionali (Rudolf Nureyev, Maximiliano Guerra), interpreta gran parte dei ruoli principali del repertorio ottocentesco ( Don Chisciotte ) e del Novecento ( Manon di Kenneth MacMillan), nei quali ha modo di mettere in luce la sua tecnica puntuale e la sua vivacità.

Chase

Dopo gli studi con Mordkin, Fokine, Tudor, Vilzak, Nijinska, nel 1938 Lucia Chase ha debuttato con il Mordkin Ballet. È stata tra i fondatori del Ballet Theatre, divenuto in seguito American Ballet Theatre, che ha finanziato ampiamente. Protagonista di Giselle, Fille mal gardée , Romeo e Giulietta, Pillar of Fire, Fall River Legend, Dark Elegies, Petruska, Les Sylphides, Pas de quatre, si è ritirata dalle scene nel 1980. Con la sua dedizione e la sua generosità ha esercitato grande influenza sulla nascita, crescita e diffusione del balletto statunitense.

Ulanova

Figlia d’arte, Galina Sergeevna Ulanova seguì i corsi della madre Maria Romanova al Teatro Marijinskij, perfezionandosi in seguito con Agrippina Vaganova. Si è diplomata nel 1928, ma era apparsa in scena ancora bambina. Solista del Kirov, nel 1929 otteneva già prime parti, anche come protagonista del Lago dei cigni, balletto destinato a diventare suo cavallo di battaglia. L’anno dopo acquisiva al proprio repertorio l’altro classico cajkovskijano, La bella addormentata nel bosco . Nel 1931 era protagonista di Raymonda di Glazunov-Petipa e nel 1932 affrontava per la prima volta Giselle, altro caposaldo del suo catalogo esecutivo. Il personaggio romantico fu declinato da lei da un’angolazione drammatica, senza risvolti mistici, ma seguendo i dettami del realismo sovietico di cui divenne tra le maggiori esponenti nell’ambito ballettistico.

In analogo clima si situò la sua creazione di Romeo e Giulietta di Prokof’ev-Lavrovskij al Kirov nel 1940, nota anche attraverso una versione cinematografica. Nel 1944 passò al Bol’šoj di Mosca, del quale divenne la stella assoluta per due decenni. Qui, nel 1945, creò l’altro capolavoro di Prokof’ev, Cenerentola, per la coreografia di Rotislav Zacharov, che per lei dieci anni prima aveva montato La fontana di Bachcisaraj. Al Bol’šoj nel 1954 creerà anche l’ultimo balletto di Prokof’ev, Il fiore di pietra, ancora con coreografia di Lavrovskij. Tutti balletti, questi, di carattere narrativo e di impianto tradizionale, poiché Ulanova rifiutò sempre esperimenti più avanzati e creazioni di tipo astratto. La prima apparizione di Ulanova nel mondo occidentale avvenne al Maggio musicale fiorentino, a Roma nel 1949 e alla Scala, in un `concerto di danza’ nel 1951. In seguito si è dedicata all’insegnamento, sempre al Bol’šoj.

Pankova

Terminati gli studi all’Istituto Coreografico di Leningrado Elena Vladimirovna Pankova entra nel 1981 nella compagnia del Kirov dove affronta il ruoli del repertorio ottocentesco ( La bella addormentata, Don Chisciotte, Corsaro, Giselle) e del Novecento (La fontana di Bachcisaraj) . Viene scelta da Suzanne Farrell come protagonista di Scotch Symphony che porta in tournée con il Kirov, di cui diventa presto una delle ballerine più in vista e dotate. Incomincia `una carriera di stella ospite’ nelle principali compagnie come English National Ballet con il quale interpreta Il lago dei cigni . Danza in Italia nel 1991 in Lo schiaccianoci a Firenze, nel 1996 in La bella addormentata al Carlo Felice di Genova e nel 1998 è protagonista de Il lago dei cigni a Firenze. Per le sue linee perfette, per precisione, lirismo, eleganza e virtuosismo incarna l’ideale di purezza dello stile pietroburghese. È attualmente étoile alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera.

Vulpian

Dopo aver studiato all’Opéra di Parigi, nel 1968 Claude de Vulpian viene scritturata dal teatro. Prima ballerina nel 1976, le viene affidato il ruolo di Nana, creato appositamente per lei nell’omonimo balletto di R. Petit ricavato dal romanzo di Zola. Nel 1978 viene nominata étoile, dopo una memorabile interpretazione di La bella addormentata nel ruolo di Aurora. Da allora interpreta tutti i ruoli principali del repertorio classico: Il lago dei cigni , Romeo e Giulietta di Cranko, Giselle , Cenerentola di Nureyev; coreografie di Béjart (Serait-ce la mort?), Balanchine, (Agon e Apollon Musagète), Ailey (Au Nord du précipice). Ha partecipato fino al 1993 alle grandi tournée internazionali dell’Opéra e ha ballato sovente con Nureyev e il suo gruppo. Si è distinta anche nel balletto La belle et la bète di Philippe Tresserra, rappresentato all’Olimpico di Vicenza.

Clarke

Martha Clarke studia con Tamiris, Limón, Ailey, Horst, Sokolov. Dal 1972 al 1978 collabora con il gruppo Pilobolus, per cui crea soli come Pagliaccio, Fallen Angels, Nocturne. Fonda poi con Felix Blaska e Robby Barnett la compagnia Crowsnest (1978). Fra i suoi lavori, con attori, mimi e ballerini: The Garden of Earthly Delights (1984), Vienna Lusthaus (1986), Miracolo d’amore (1988), The Garden of Villandry, che rimonta anche per l’American Ballet Theatre (1988). È autrice di un teatrodanza di gusto pittorico e narrativo, molto originale nel panorama statunitense.