Ulanova

Figlia d’arte, Galina Sergeevna Ulanova seguì i corsi della madre Maria Romanova al Teatro Marijinskij, perfezionandosi in seguito con Agrippina Vaganova. Si è diplomata nel 1928, ma era apparsa in scena ancora bambina. Solista del Kirov, nel 1929 otteneva già prime parti, anche come protagonista del Lago dei cigni, balletto destinato a diventare suo cavallo di battaglia. L’anno dopo acquisiva al proprio repertorio l’altro classico cajkovskijano, La bella addormentata nel bosco . Nel 1931 era protagonista di Raymonda di Glazunov-Petipa e nel 1932 affrontava per la prima volta Giselle, altro caposaldo del suo catalogo esecutivo. Il personaggio romantico fu declinato da lei da un’angolazione drammatica, senza risvolti mistici, ma seguendo i dettami del realismo sovietico di cui divenne tra le maggiori esponenti nell’ambito ballettistico.

In analogo clima si situò la sua creazione di Romeo e Giulietta di Prokof’ev-Lavrovskij al Kirov nel 1940, nota anche attraverso una versione cinematografica. Nel 1944 passò al Bol’šoj di Mosca, del quale divenne la stella assoluta per due decenni. Qui, nel 1945, creò l’altro capolavoro di Prokof’ev, Cenerentola, per la coreografia di Rotislav Zacharov, che per lei dieci anni prima aveva montato La fontana di Bachcisaraj. Al Bol’šoj nel 1954 creerà anche l’ultimo balletto di Prokof’ev, Il fiore di pietra, ancora con coreografia di Lavrovskij. Tutti balletti, questi, di carattere narrativo e di impianto tradizionale, poiché Ulanova rifiutò sempre esperimenti più avanzati e creazioni di tipo astratto. La prima apparizione di Ulanova nel mondo occidentale avvenne al Maggio musicale fiorentino, a Roma nel 1949 e alla Scala, in un `concerto di danza’ nel 1951. In seguito si è dedicata all’insegnamento, sempre al Bol’šoj.

Urbani

Allievo delle sorelle Battaggi alla scuola dell’Opera di Roma, Giuseppe Urbani nel 1946 entra in compagnia, diventando primo ballerino nel 1948. Fondatore della compagnia del Nuovo Balletto (1953-54), dal 1959 al 1962 danza con il Berlin Ballet e con il Balletto di Colonia, dove interpreta opere di A. Milloss ( Gezeiten, 1960). Maître de ballet all’Opera di Bonn (1962-1969) e al Comunale di Firenze (1969), come coreografo predilige lavori astratti e simbolici, spesso su brani contemporanei (Ode per i morti delle guerre , musica di Milhaud, 1971; Convergenze, musica di Ligeti, 1974). Nel 1985 ha creato con Ugo Dell’Ara il gruppo Balletto 80.

Ubaldi

Uscita dalla Scuola del Piccolo di Milano, Marzia Ubaldi debutta nella compagnia dello Stabile nel 1960 con La congiura di Giorgio Prosperi diretta da Squarzina, che poi la scrittura allo Stabile di Genova. A Spoleto recita in I carabinieri di Joppolo nell’unica regia teatrale di Rossellini. Dopo una pausa decennale, torna al palcoscenico con Lupi e pecore di Ostrovskij, regia di Sciaccaluga e con L’orologio americano di A. Miller. Con Alberto Lionello interpreta la seconda edizione del musical Ciao Rudy. Si dedica quindi a una intensa attività di doppiatrice, mentre a teatro fa compagnia con il marito Gastone Moschin (Delitto all’isola delle capre di U. Betti). Fra gli ultimi spettacoli L’impresario delle Smirne di Goldoni con la regia di Missiroli (1992).

Unamuno

Filosofo, romanziere, poeta, Miguel de Unamuno è fra gli autori più importanti della ‘generazione del ’98’; figura molto contraddittoria e discussa, è oggi considerato uno degli innovatori della letteratura spagnola dei primi decenni del secolo. Come drammaturgo è autore di un teatro astratto, filosofico, depurato da ogni spettacolarità, lontanissimo quindi dai gusti del pubblico dell’epoca: un tipo di teatro che egli stesso teorizzò nei suoi saggi. Tra i suoi testi più significativi: Ombre di sogno (Sombras de sueño, 1926), L’Altro (El Otro, 1926), sul problema dell’identità, e Fratel Giovanni (El hermano Juan), rivisitazione del mito di Don Giovanni. Il suo dramma Un vero uomo fu messo in scena dalla compagnia Teatro d’Arte diretto da Pirandello, 1927.

Unruh

Di famiglia nobile, Fritz Wilhelm Ernst von Unruh fu nell’esercito prima di diventare pacifista; le sue opere contro la guerra e il suo impegno a favore della democrazia gli valsero il consenso di un’intera generazione. La sua prima opera teatrale, Luigi Ferdinando, principe di Prussia , fu rifiutata da Reinhardt, che però lo spinse a scriverne un’altra sulla vita militare. Questa fu Ufficiali, messa in scena dallo stesso Reinhardt a Berlino nel 1911 e pubblicata l’anno seguente con grande successo; Unruh fu però costretto ad abbandonare l’esercito. Nel 1917 scrisse Una stirpe, sulle atrocità della prima guerra mondiale (Francoforte 1918), e nel 1920, con Piazza , si confermò autore di tendenza pacifista, vicino all’espressionismo. Fu insignito del premio Kleist per una nuova versione della sua prima opera e per Prima della decisione (1919). Deputato repubblicano e sostenitore del fronte popolare contro il nazismo, associò il suo teatro alla difesa della repubblica di Weimar. Costretto all’esilio nel 1933, fu in Francia e in Italia prima di emigrare negli Usa nel 1940. Dopo il suo ritorno in Germania nel 1952 pubblicò altri drammi tra cui Duello sulla Havel e 17 Giugno 1954.

Uthoff

Formatosi con Kurt Jooss, è entrato nel 1927 nel Folkwang Ballet, partecipando alla creazione del Tavolo verde (1932). Al seguito dei Balletti Jooss si trasferisce in Sudamerica e nel 1941 si stabilisce a Santiago del Cile, dove apre una scuola di danza professionale dalla quale nascerà il Balletto Nazionale del Cile.

Ulmann

Formatasi alla scuola berlinese di Rudolf Von Laban, ha insegnato a Norimberga e alla Folkwang Schule di Essen prima di emigrare in Inghilterra con Kurt Jooss (1934). Insegnante al Dartington Hall fino al 1940, è stata la più stretta collaboratrice di Laban, del quale ha divulgato le teorie e il metodo didattico e di coreologia fondando il Laban Art of Movement Guild (1945) e l’Art of Movement Studio di Manchester, poi inglobato nel Laban Centre Trust di Addlestone, da lei diretto fino al 1973.