Sabbatini

Pronipote della Ristori e figlio di attori, Enrico S. ed Enrichetta Rissone. Debuttò nel 1899, affiancando E. Novelli. Nella sua carriera affrontò generi diversi, riscuotendo un particolare successo nel 1925 interpretando Gutibli di Forzano. Nello stesso anno, con la compagnia Pavlova, cominciò l’attività di direttore artistico, che svolse per quasi trent’anni. Al cinema debuttò nel 1914, partecipando al film Amore senza stima .

Sacco

Formatasi allo stile moderno, dal 1975 Nicoletta Sacco si dedica alla sperimentazione e alla didattica, elaborando una nuova metodologia di insegnamento della danza moderna basata sull’interazione tra le arti. Quindi, con le compagnie Children’s Dance Company e Chorea, fondate rispettivamente nel 1984 e 1988, realizza una ricerca, basata principalmente sull’incentivo della creatività individuale dei singoli danzatori. Ai numerosi lavori, come Dragholl, 1989, L’attesa 1992, Contemporanea 1995, Revolution 1997, affianca una nuova attività coreografica di integrazione tra giovani disabili e danzatori professionisti.

Saccomandi

Laureatosi in discipline dello spettacolo (Dams) all’università di Bologna, Gigi Saccomandi inizia la sua attività nel 1980. Collabora con alcuni tra i maggiori registi teatrali italiani: M. Castri, N. Garella, C. Lievi, G. Marini, P. Pizzi, L. Ronconi, S. Sequi, nei più importanti teatri europei (La Scala di Milano e la Fenice di Venezia; la Schaubühne di Berlino; la Staatsoper e il Burghtheater di Vienna; i principali teatri di prosa e d’opera italiani e quelli di Zurigo, Montecarlo, Ginevra, Berlino, Basilea, Madrid, Varsavia) e al Metropolitan di New York. Con la sua attività è stato determinante nell’istituire in Italia la figura professionale del light designer, basata finalmente su una solida formazione culturale e su evidenti doti artistiche trascurate in passato. Caratteristica principale della sua poetica è l’abilità con cui riesce a `raccontare’ attraverso la luce e un gusto estetico di ispirazione pittorica. Insegnante, per diversi anni, di illuminotecnica presso la Scuola d’arte drammatica `P. Grassi’, ha realizzato progetti di illuminazione anche per mostre, monumenti e palazzi.

Saez

Vicente Saez studia tecnica Graham e danza moderna a Barcellona, entrando nel primo corso di tecnica contemporanea dell’Istituto del Teatro catalano, dove firma la sua prima coreografia (El Dueto, 1983). In seguito frequenta i corsi di Lydia Azzopardi e Cesc Gelabert, del quale danza La Naude (1985) e Desfigurat (1987); contemporaneamente collabora anche con Anna Teresa de Keersmaeker e il gruppo Rosas. Formato nel 1987 il gruppo Saéz/Taba inizia una importante ricerca nella quale la struttura del movimento è analizzata in costruzioni formali rigorose ma ricche di una potente carica di energia, in lavori come Ens (1988), Uadi (1992), Wirbel (Berlino, Komische Oper 1996), Regina Mater (1996) dove appare evidente, anche se reso in maniera del tutto astratta, un riferimento costante alla cultura e alle liturgie spagnole.

Sagan

Quoirez; Cajarc, Lot, 1935), scrittrice e commediografa francese. Il suo esordio letterario, Bonjour, tristesse (1954), le dà una grande notorietà. Al teatro si avvicina dopo pochi anni: nel 1957 al Théâtre des Champs-Élysées viene allestito un balletto, Le rendez-vous manqué , di cui S. scrive il soggetto. Il suo vero debutto come autrice teatrale è nel 1960 con Château en Suède . Da questo momento alterna romanzi e testi teatrali: Les violons parfois (1961); La robe mauve de Valentine (1963); Bonheur, impair et passe (1964; di questo lavoro, interpretato da Juliette Gréco e Jean-Louis Trintignant, è anche regista); Le cheval évanoui (1966); Un piano dans l’herbe (1970); Il fait beau jour et nuit (1978); Le chien couchant (1980); L’excès contraire (1987).

Sagna

Allieva del pittore Felice Casorati, Anna Sagna si avvicina alla danza studiando con Bella Hutter, Etienne Decroux, Harald Kreutzberg e Jean Dubuffet. Nel 1970 in onore della sua maestra crea il gruppo di danza contemporanea Bella Hutter, dagli anni ’80 battezzato Sutki. Con questa formazione capostipite della nuova danza torinese, caratterizzata da un linguaggio che fonde insieme danza, teatro, mimo e arti plastiche, realizza vari spettacoli tra i quali Sutki (1970), Igor (1989), Orme (1994), La tragedia è sfinita (1997).

Sagna

Figlia della pittrice, danzatrice e coreografa Anna Sagna, Caterina Sagna, dopo gli studi di danza, teatro, musica e mimo è tra i danztori del Teatro e Danza La Fenice; danza poi con Jorma Uotinen e con la compagnia Sutki. Con la sua formazione Nadir (1987) firma per se stessa e la sorella Carlotta (Torino 1964) un Duo (1987) e Lemercier (1988) da Le serve di Genet. Dopo Schmah (1988) prosegue nell’ideazione di un teatrodanza ispirato a testi letterari di Büchner (Lenz, 1990), Kafka (Quaderni in ottavo, 1991), Valery (La migration de sens, 1995), Christa Wolf (Cassandra, 1996) Barthes (Strappi, 1997).