Curino

Tra i fondatori di Laboratorio Teatro Settimo, Laura Curino ha accompagnato con la sua forte presenza gli spettacoli più significativi del gruppo, da Esercizi sulla tavola di Mendeleev (1984) al folgorante Elementi di struttura del sentimento , sino alla Storia di Romeo e Giuliett. Nel 1992 con Passioni e nel 1996 con Olivetti , sola in scena, ha raccontato con grande forza espressiva storie di donne e atmosfere di generazioni perdute, lasciando un segno nel teatro di narrazione al femminile.

Calandra

Giovanissima, è già nella compagnia Proclemer-Albertazzi (per Il seduttore di D. Fabbri), poi con la Masiero-Volonghi, quindi con la Brignone-Santuccio; recita T. Williams ( Estate e fumo ) e Hofmannsthal ( L’incorruttibile ). Nel 1980 interpreta Il maggiore Barbara di Shaw con la regia di A.R. Shammah; nel 1985 è la volta di L’affittacamere di Osborne. Il 1996 la vede diretta da L. Ronconi nel Pasticciaccio di Gadda e da Aglioti in Donna di piacere . Oltre che in teatro, ha esteso la sua carriera al cinema e alla televisione, occupandosi anche di giornalismo.

Cirque d’Hiver

Costruito dall’architetto Charles Hittorf come Cirque Napoléon nel 1852, il Cirque d’Hiver è oggi monumento storico: l’unico circo stabile ancora in piedi a Parigi, a simboleggiare l’età imperiale del circo, quando, a cavallo tra i due secoli, la capitale francese vantava una decina di questi edifici. Capace di oltre duemila posti, di notevole valore architettonico e di moderna concezione (un palcoscenico accanto alla pista, che può trasformarsi in piscina) è inizialmente diretto da Dejan, che qui consacra negli anni ’20 i clown Fratellini. Nel 1934 l’edificio è acquistato dalla famiglia circense Bouglione, che ne rilancia i fasti negli anni ’50 e ’60. Oggi, sempre di proprietà Bouglione, ospita concerti o grandi eventi e, più raramente, spettacoli circensi.

Cenzato

Giovanni Cenzato fu direttore dell'”Arena” di Verona e, dal 1922, redattore al “Corriere della sera”. Cominciò a scrivere per il teatro nel 1910 e il suo repertorio comprende, oltre a lavori in italiano, molte commedie in dialetto veneto e milanese. Per la loro facilità di comprensione e per gli accenti sentimentali che le caratterizzavano, le sue opere ebbero notevole successo tra il grande pubblico. Fra i testi di Cenzato si ricordano Ho perduto mio marito (1934), Il ladro sono io! (1937), Il marito non è necessario (1947).

Comotti

Roberto Comotti si forma all’Accademia di belle arti di Brera, dove attualmente insegna scenografia. Giovanissimo entra a far parte del `Teatro per i ragazzi’ dell’Angelicum di Milano; sul finire degli anni ’60, nell’ambito del recupero delle tradizioni popolari, elabora alcuni allestimenti per il teatro dialettale milanese (La gesetta del Pasquiroeu di Severino Pagani, regia di P. Mazzarella; Milano, Teatro Odeon, 1970). L’incontro con Walter Chiari segna il suo debutto nel teatro `leggero’: dal 1972 a oggi una costante attività lo porta a firmare numerosi progetti scenici per commedie e musical, a partire da Io con te, tu con me con W. Chiari e O. Vanoni (regia di Don Lurio, 1972). Collabora con numerosi attori e registi, tra cui Silverio Blasi per G.B. Show Pig Malione , con R. Montagnani (1992), Filippo Crivelli per Gigi di Lerner e Lowe, con E. Calindri (1995). Nei suoi progetti mette sempre in evidenza una nitida concezione architettonica, con notazioni di realismo (mai di maniera) dello spazio scenico. Concepisce la scena come un contenitore di parole, gesti, azioni, un involucro che non deve prevaricare il gesto ma suggerire l’azione.

Cremona

Dopo studi a Parigi con vari insegnanti si è trasferita a New York, dove ha studiato con la Graham, Nikolais, la Farber e Cunningham (presso la cui scuola insegnerà per cinque anni). Contemporaneamente ha esperienze come danzatrice con il David Gordon Group e con Meredith Monk e Twyla Tharp. Rientrata in Francia, nel 1980 fonda a Lione, con il suo collega e compagno di studi Roger Méguin, la scuola che porta il loro nome. Nel 1982 dà vita a una compagnia per la quale crea varie coreografie, di cui è protagonista insieme a Méguin: Sans titre ni musique , Boivre , Via Air Mail , Jadi Orki , Dedalyse , Corne d’est , Escia ; e ancora, Maissilyadelapluiedansleventquivoyage e l’appassionante Alhhard (1982). Nei suoi lavori si ritrovano lo spirito e i procedimenti della `postmodern dance’, ma utilizzati con grande immaginazione e sensibilità.

Chase

Dopo gli studi con Mordkin, Fokine, Tudor, Vilzak, Nijinska, nel 1938 Lucia Chase ha debuttato con il Mordkin Ballet. È stata tra i fondatori del Ballet Theatre, divenuto in seguito American Ballet Theatre, che ha finanziato ampiamente. Protagonista di Giselle, Fille mal gardée , Romeo e Giulietta, Pillar of Fire, Fall River Legend, Dark Elegies, Petruska, Les Sylphides, Pas de quatre, si è ritirata dalle scene nel 1980. Con la sua dedizione e la sua generosità ha esercitato grande influenza sulla nascita, crescita e diffusione del balletto statunitense.